I diamanti vantano un mercato universale indipendente dal gusto personale e dalla moda.
Investire in diamanti significa accantonare in una riserva di valore che non offre cedole da riscuotere, ma che non paga tasse, quella parte di risparmio che si tende a non “utilizzare” per almeno 5 anni difendendosi da:

  • pressione fiscale
  • inflazione e svalutazione
  • turbolenze politiche

Vantaggi dei diamanti da investimento :

Il diamante è un bene fiscalmente neutro. Per la legislazione italiana il diamante è un bene regolarmente anonimo nei confronti del fisco.
Il diamante, purché importato regolarmente (cioè assoggettato al pagamento dell’IVA) diventa un bene di libera circolazione. Per l’investitore è importante documentarne l’acquisto. In seguito non saranno tassate le plusvalenze e non si dovranno pagare le tasse di successione per passaggi in asse ereditario, in quanto si tratta di un bene al portatore, perfettamente trasparente anche di fronte al fisco.
Il diamante è il bene rifugio principe: è una specie di assicurazione sulla vita che, tuttavia, si può godere anche continuando a vivere.

Il confronto con l’oro. Il diamante ha maggiore facilità di trasporto e custodia e quotazioni più stabili.
Il diamante è preferibile all’oro per la maggiore stabilità delle sue quotazioni, perché più facilmente trasportabile e custodibile.

L’acquisto di un diamante non è propriamente un investimento speculativo, ma piuttosto un ottimo investimento di medio/lungo periodo. I dati dimostrano che negli ultimi anni ha avuto un incremento di valore notevole, registrando delle performances in continua ascesa.

Le pietre certificate dagli istituti gemmologici riconosciuti a livello internazionale sono facilmente commerciabili.
Per essere facilmente commerciabile un diamante deve avere una caratura compresa fra 0,50 a 3,00 carati, un taglio “buono” o “molto buono”, purezza “IF”, “VVS” o “VS”, colore River, Top Wesselton, Wesselton, fluorescenza scarsa o nulla.

La stabilità delle quotazioni.
Anche in periodi di forte depressione, le quotazioni delle pietre generalmente rimangono invariate.
Nell’ultimo decennio un Wesselton (H)—IF di un carato si e rivalutato del 114,74% .